¨¨Sono
affascinato dalla saggezza e della bontà che irradiano dall'opera
del Dott.
Shaw... Il proposito del mio messaggio è di proporVi di aprire
una sezione della sua pagina web per le adesioni alla candidatura del
Dott. Shaw al Premio Nobel per la Medicina, per il suo contributo alla
lotta contro l'autismo, offrendo l'enfasi biomedica della sua ricerca,
chi è un raggio di sole per noi chi stiamo da anni in questo
scuro tunnel che sembrava senza uscita.
Mia figlia adesso è molto felice, non smette
mai di parlare per tutto il giorno, sembra che l'abbiano accesa schiacciando
un bottone. Un anno fa praticamente non parlava assolutamente.¨¨ Fernando J., padre di una
donna di 30 anni con autismo, a Madrid, Spagna
"Per
me, la prova della validità di questo libro è che il mio
bambino parla due lingue, gioca adeguatamente ed è una gioia esservarlo!"
Un genitore di un bambino
del New Jersey recuperato, 29 settembre 2000
"Terapie biologiche per l'Autismo e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo"
è la guida completa, dettagliata e facile a leggere di tutte le
terapie biomediche dimostrate più efficaci per l'autismo e disturbi
di questo spettro. Genitori in tutto il mondo lo considerano la sua
biblia e i medici se ne servono come di un manuale essenziale delle opzioni
delle terapie sicure ed efficienti.
Terapie descritte includono trattamenti antifungici e antibatterici,
dieta senza glutine e caseina, terapie di vitamine ed integratori, eliminazione
dei metalli pesanti, terapia di gamma globulina, ruolo di allergie alimentarie
ed alternative alla terapia con antibiotii. Iscrivendovi in questo sito,
potete leggere dei capitoli del libro in inglese
online.
Questo libro può aiutare non solo le persone chi cercano informazione
sull'autismo, pero anche su vari disturbi con alcuni sintomi dello spettro
autistico, tali come:
Questo libro risponde alle due domande importantissime
per le persone interessate nell'autismo e disturbi relativi : Che cosa
succede con il metabolismo e comportamenti del suo figlio o paziente?
Cosa potete fare per migliorare la sua condizione?
Astrattodel
capitolo da Pamela Scott (madre di un bambino con autismo):
Nel modo che si potrebbe usare per dire a qualcuno che il loro bambino
ha freddo , ci informo' di una sospetta sfortuna di nostro figlio. "
Non ci sono cose buone per Taylor " fu la sua prima affermazione
. Noi tre rimanemmo storditi . " Che cosa significa , non ci sono
cose buone ? " chiesi.
Comincio' a dirci che Taylor aveva un processo neurodegenerativo del
cervello e che avremmo dovuto fare approfondite analisi per determinare
di quale disturbo si trattasse, e che questo disturbo era incurabile.
Insistetti , " Che significa incurabile ? Potrebbe morire per questo
disturbo ? "
La sua risposta fu ulteriormente shoccante " Si . Potrebbe vivere
per 18 mesi o 18 anni a seconda di quale disturbo sia. Ma e' meglio
che speriate nei 18 mesi, perche' il suo dolore e le sue sofferenze
saranno insopportabili "
" Che cosa causa questo disturbo ? " fu la nostra successiva
domanda . Un'altra risposta dolorosa . " E' genetico. Fatemi dire
solo che e' una sfortuna che lei e suo marito vi siate incontrati e
abbiate avuto dei figli ".
Invece di provare la gioia di guardare un bambino crescere ed imparare
, provammo paura e ansia soffrendo per ogni traguardo nello sviluppo
che i nostri bambini non raggiungevano.
Se paragonavamo i nostri bambini ai figli dei nostri amici , diventavamo
arrabbiati. Rabbia perche' le nostre vite erano diverse. Rabbia perche'
medici e trapisti non avevano le risposte alle nostre domande
Rabbia perche' i servizi e i programmi disponibili non rispondevano
ai bisogni dei nostri bambini e della nostra famiglia. Rabbia perche
noi avevamo immaginato di accettare la disabilita' dei nostri bambini
e di andare avanti nella nostra vita.
SOLO SEMPLICE RABBIA !
Ma superata quella rabbia venne fuori l'energia di cui avevamo bisogno
per combattere per i nostri figli. Decidemmo di cercare per conto nostro
risposte , per vedere su cosa i ricercatori stavano lavorando. Decidemmo
di trovare per conto nostro la via per aiutare i nostri bambini a essere
il meglio che potevano. Decidemmo di stabilire per conto nostro cosa
fosse giusto per la nostra famiglia. Decidemmo di non accettare il metodo
medico standard per trattare la disabilita' dei nostri bambini. Ci prendemmo
la responsabilita' e il controllo del futuro della nostra famiglia .